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L’Uomo Cozza e la pesca miracolosa vol. n°02019 Scritto da Andrea Carrozza e disegnato daDavide Coi con colorazione di Salvatore Pellone e supervisione grafica di Giulia Pavani.

Il progetto è attualmente nelle fasi iniziali. Al momento è stato infatti realizzato soltanto il numero zero della nascente pubblicazione – stampato in poche copie nel mese di aprile 2019 e distribuito in alcuni festival del fumetto – ma l’esordio vero e proprio con il primo numero (La nascita di un mitilo), evidentemente incentrato sulle origini del protagonista, è ormai prossima .

Il fumetto, da quel che si può intuire dalle prime undici tavole del numero zero, La pesca miracolosa, porta avanti condivisibili messaggi ecologisti ed utilizza temi e rodate modalità tipiche dei classici fumetti anni Cinquanta targati EC Comics, anche se le fonti di ispirazione dichiarate sono le Tartarughe Ninja di Eastman e Laird e, cinematograficamente, il classico dei trash movie Toxic Avenger – Il vendicatore tossico.

La storia de La pesca miracolosa è semplice: un gruppo di villeggianti poco rispettosi dell’ambiente è alle prese con una languida giornata di pesca a SurprIsland e cerca di rendere un po’ più interessante l’apatica attesa che qualcosa abbocchi all’amo sorseggiando birra fredda e sfottendosi amabilmente. I quattro – tre uomini e un ragazzino, figlio di uno di loro – non immaginano cosa li attende e quali sorprese possa riservare l’apparente placidità del mare.

Una trama lineare che è il basico espediente per presentare un personaggio che sicuramente si definirà meglio negli episodi successivi. In attesa delle nuove avventure questo episodio zero non si fa mancare sangue e violenza, definendo chiaramente quali sono i margini entro i quali il fumetto intende muoversi (se non fosse già chiaro dalle citate fonti d’ispirazione).

Da Recensione – Slumberland 17-07-2019

5 euro

FanART deL’Uomo Cozza e la pesca miracolosa.
Dipinto originale realizzato ad acrilico da Beatrice Giannini.
2019